Viviamo la bella avventura \ la vita più gioia ci dà..


E' qui, in questo spirito di avventura – che è al tempo stesso spirito di gioco – che lo scoutismo si fa vita

, perchè della vita ha il dinamismo aperto e al rischio e all'invenzione,

perchè come la vita ha intessuto d'imprevisto e rifiuta ogni soluzione anticipata,

perchè nella vita, cioè nella realtà del tempo e dello spazio, si incarna e si rinnova nella misura in cui fluisce, si trasmette, si dà...
nella misura in cui sfocia sulle sponde dell'Eterno.

Chi ne ha fatto l'esperienza, in special modo chi ha vissuto a fondo la grande avventura di un Campo Scout, non accetterà più, a cuor leggero, le “pantofole” che la società del benessere certamente un giorno gli offrirà nel più allettante dei modi!

Grande avventura, ma fatta di piccolissime cose...


... uscirà all'alba dalla chiusa trasparenza della tenda sull'erba bagnata di rugiada,

sentirsi nuovi e rinnovati ogni mattino tra le cose semplici e buone,

provvedere coi propri mezzi e le proprie forze a se stessi e agli altri,
alleggerire il proprio sacco del “di più” e del “di troppo”,

guadagnarsi passo per passo una mèta tirandosi dietro il mondo intero, semplicemente, dando una mano a chi è vicino e stringendo quella che ci viene tesa,

e per quieti e pacificati sapersi di casa ovunque, ovunque arrivati, ovunque cittadini dell'Universo, sotto il sole e sotto le stelle. Poesia? Retorica? Fantasia? Forse!

Eppure, quella bambina che a cinque anni diceva “Sono infelice!” perchè non poteva ottenere ciò che la T.V. le offriva , è la medesima ragazza che, a quattordici anni, ormai guida, fa il suo Motto di una giornata di Campo “Posso fare a meno di tante cose e non lo sapevo!” ed è la stessa donna che, con l'aiuto di Dio, attraverserà agile ed incolume la selva di allettamenti della società del benessere accettando o rifiutando, in piena libertà, ciò che le viene offerto,
ricca nella povertà e povera nell'abbondanza, felice di vivere nel tempo e nello spazio una straordinaria avventura che non ha limiti di tempo e di spazio.

Tratto da Un diapason dai nostri campi di Agnese Baggio (Capo AGI)