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IL CAPO
(Amico affidabile,
testimone sincero)
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1a PISTA - VOCAZIONE - PROGETTO
DI VITA – TESTIMONIANZA |
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Commento guida:
l’Associazione da sempre cammina sulle gambe dei propri Capi e
soprattutto di quelli più giovani. Per la sfida educativa che da
sempre affrontiamo nelle nostre unità è naturalmente richiesto
che il Capo sia un testimone credibile di quello che propone. Questa
testimonianza passa attraverso il discernimento della propria vocazione, uno
stile di vita sobrio ed equilibrato, concrete scelte quotidiane (familiari,
di lavoro, affettive, di fede, economiche,ecc.) . La riflessione quindi che
viene sollecitata è attorno alla nostra capacità di essere
testimoni credibili in un contesto sociale non facile. |
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Come
è stata affrontata questa riflessione? Discussioni, testimonianze,
inchiesta….. |
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articolazione |
problemi CONCRETI |
soluzioni |
proposte dell’associazione |
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Qual
è il nostro stile di vita e cosa indicano le scelte concrete di ogni
giorno? Quali sono le difficoltà attuali di una testimonianza piena soprattutto
nel campo dell’affettività/sessualità, vita di fede,
rapporto con il denaro? |
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I
nostri stili di vita e le scelte
quotidiane sono in contrasto con le scelte educative che proponiamo ai nostri
ragazzi ? |
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E’
possibile oggi dare una testimonianza sincera, cioè vera, di uno stile
di vita e di scelte che siano “altre” rispetto a quello che in
generale vediamo proposte su giornali, televisioni, ecc.? Oppure siamo
destinati ad essere “marginali” ed “emarginati” ? |
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Siamo
consapevoli che la nostra testimonianza è il principale strumento
educativo a nostra disposizione? I ragazzi sono attenti alle nostre scelte
concrete? |
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2a
PISTA – FORMAZIONE PERSONALE |
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Commento guida: senza tralasciare un approfondimento teorico, questo ambito richiede risposte concrete che indichino un sentiero futuro. Non si tratta di dare solo consigli di massima ma piuttosto di indicare quali possono essere gli ambiti sui quali il futuro Commissariato possa lavorare per aiutare i Capi a maturare una maggiore competenza metodologica. |
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Come
è stata affrontata questa riflessione? Discussioni, testimonianze,
inchiesta….. |
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articolazione |
problemi CONCRETI |
soluzioni |
proposte dell’associazione |
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E’
sufficiente una formazione strettamente metodologica? Su quali aspetti del
metodo rimaniamo carenti? E’ richiesta/offerta ai Capi una preparazione
anche più articolata che tocchi ambiti diversi (fede, pedagogia,
psicologia)?. Le sfide attuali richiedono competenze maggiori e diverse al
Capo (per educare ragazzi con genitori separati, o in contesti
multiculturali..) ? |
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Come deve attrezzarsi l’Associazione con le sue strutture per rispondere ai bisogni formativi? E’ possibile, utile interagire in questo campo con altri (associazioni di volontariato, strutture ecclesiastiche, ecc.)? In che modo? |
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3a
PISTA - APPLICAZIONE DEL METODO |
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Come
è stata affrontata questa riflessione? Discussione, testimonianze,
inchiesta….. |
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articolazione |
problemi CONCRETI |
soluzioni |
proposte dell’associazione |
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La ricchezza metodologica dello scoutismo è talvolta avvilita da un’applicazione sciatta e inefficace. Affrontiamo i nodi che impediscono una corretta applicazione del metodo: sia quelli relativi ad una scarsa conoscenza e coscienza del Metodo che quelli relativi alle difficoltà che riscontriamo nell’applicazione (perplessità dei genitori, problemi logistici, mancanza di competenze tecniche, pigrizia nello spendersi ecc.). Uno
scoutismo che non fa scoutismo che cos’è? |
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Siamo in grado di migliorarci o dobbiamo rassegnarci ad uno scoutismo da cortile ? In questo senso quali obiettivi concreti ci diamo per ogni tipo di unità (es. numero uscite nell’anno, conoscenza delle tecniche, imprese da realizzare, Avventura e spirito di sq.? |
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Ci sono momenti di verifica del lavoro svolto da ogni Capo nella propria unità o tutto è lasciato alla discrezione del singolo ? Con chi si confronta il Capo unità ? I Capi (Gruppo, Distretto, Incaricati, ecc.) sono diventati “buonisti” e puri organizzatori …per paura del confronto ? |
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IL RAGAZZO; CARATTERE E
RELIGIOSITA’ |
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4a
PISTA - IL CARATTERE |
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Commento guida: i
giovani del nostro tempo sono sottoposti ad una serie di
“pressioni” ambientali che rendono la crescita un percorso ad
ostacoli. Da una parte i ragazzi destinatari di un messaggio consumistico
esasperante (e non solo di beni leciti come sappiamo), dall’altra una
prospettiva futura molto incerta. Naturalmente questo ha anche a che fare con
un tipo di società che sta cambiando i suoi pilastri (il lavoro
sicuro, la protezione sociale, ecc.) ma trova terreno fertile in una
concezione della persona come “homo homini lupus”, di
sopraffazione del prossimo e quindi di rincorsa del proprio successo ai danni
degli altri. |
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Come
è stata affrontata questa riflessione? Discussione, testimonianze,
inchiesta….. |
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articolazione |
problemi CONCRETI |
soluzioni |
proposte dell’associazione |
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Costruire
un carattere significa rendere liberi? da che cosa ? |
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Branca per branca elenchiamo quali sono gli strumenti a nostra disposizione per aiutare il ragazzo a costruire un carattere proprio. Oltre a quelli “tradizionali” che conosciamo, ce ne sono altri che possiamo utilizzare ? |
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Come possiamo aiutare i nostri ragazzi a costruire tra loro e con altri relazioni autentiche, basate sulla fiducia e soprattutto durature ? Indichiamo degli strumenti di lavoro in questo senso. |
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Scegliere: un valore o una difficoltà ? Chiediamo scelte (naturalmente in ordine all’età e maturità) chiare e definitive ? Aiutiamo a farle ? Come ? Il metodo prevede un ordine di passaggi, collegati a scelte e graduale assunzione di responsabilità: lo utilizziamo oppure , ad es., la prima classe rimane una meta inarrivabile per la maggior parte degli esploratori e delle guide e con essa lo spirito vero che deve animare il servizio del capo Sq.? |
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Vita
all’aperto e nuove tecnologie: una riflessione sullo scout del
ventunesimo secolo. Utilizziamo la natura (vita all’aperto: quante
volte ?) come ambiente per la
costruzione di un carattere o rimane un concetto astratto? Le nuove tecnologie: problema od
opportunità? Siamo chiamati ad insegnarne l’utilizzo? In che
modo? |
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5a
PISTA - LA RELIGIOSITÀ |
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Commento guida: affrontare,
suscitare domande di senso in relazione alla vita nella Chiesa, alle altre
religioni. Si raccomanda di non muoversi senza l’aiuto dell’Assistente
o comunque di un religioso che aiuti a ragionare secondo una corretta visione
teologica e pastorale. |
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Come
è stata affrontata questa riflessione? Discussione, testimonianze,
inchiesta….. |
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articolazione |
problemi CONCRETI |
soluzioni |
proposte dell’associazione |
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Non sono molte le occasioni che ha un ragazzo per affrontare le domande di senso sulla propria esistenza. Lo scoutismo è un luogo privilegiato per poterle fare senza il carico di “pesantezza” che talvolta c’è in alcuni ambienti pastorali . Diamo manifestazione alle domande di senso dei nostri ragazzi ? Come affrontiamo nell’applicazione metodologica questa tematica importantissima per la crescita della persona ? Quali occasioni creiamo o sfruttiamo per questo (viviamo la “spiritualità scout”) ? Il metodo come ci aiuta ? |
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Vita nella Chiesa: esaminiamo la nostra partecipazione (personalmente e come unità scout) alla vita delle parrocchie nelle quali siamo inseriti. Quali azioni siamo in grado di attuare per sentirci inseriti pienamente nella vita della comunità? Quale la nostra partecipazione ai momenti liturgici: dalla messa domenicale (oppure la saltiamo ?) ad altre celebrazioni (avvento, quaresima, triduo pasquale, rosario, eucaristia quotidiana ecc.) . Chiediamo la partecipazione dei ragazzi, la sollecitiamo? Qual è il nostro apporto ma soprattutto come educhiamo i nostri ragazzi alla partecipazione attenta e consapevole (sanno quello che stanno facendo) ? Altro ambito: la partecipazione a momenti diocesani, o appuntamenti nazionali od internazionali dove vivere l’esperienza della Chiesa universale. Quali
le difficoltà? Quale la preparazione? |
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Scelta cristiano/cattolica e altre
religioni. E’ ormai esperienza diffusa la richiesta di qualche
ragazzo/a di altre religioni che chiede di entrare in unit . Naturalmente la
scelta associativa è chiara. In questo senso non viene richiesta una
riflessione ma piuttosto una condivisione di esperienze per capire come
è stata affrontata la tematica nei diversi Gruppi e se vi sono alcune
attenzioni da porre in atto. Chi chiede di entrare è consapevole dei
fini del percorso educativo? E’ disponibile ad un cammino di fede ? Se
così non è come ci
si è comportati? A chi ci si è rivolti per un aiuto? ecc. |
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